.
autore del post associazionencl
Iscritto ai nuovi mostri dal 25 gennaio 2010 Leggi le sue attivitá nei nuovi mostri leggi tutti i contributi
Questo è uno spazio dedicato alle associazioni culturali che resistono all'avanzata dei "Nuovi mostri", una rete per promuovere riflessioni sullo stato del Paese, per tenere insieme partigiani di valori scomparsi.
contributo inviato da associazionencl il 27 settembre 2017
DA QUALE PULPITO

Basilicata: tempi duri per i poveri cristi! E sì che quella della edilizia popolare è un’emergenza un po’ ovunque in Italia, ma almeno per il Re dell’Universo, almeno in una terra in cui la monarchia è così sentita che i decreti regi non si abrogano mai nel cuore dei VIP, le cose dovrebbero andare diversamente. E invece…

Sfrattato dalle stanze della Regione più di tre anni orsono, all’apparir sulla scena dell’assessore Franconi che per quell’atto ( e per null’altro) sarà evidentemente ricordata, il povero Cristo vagolava smarrito per la città, perseguitato da chi lo difendeva più ancora che da chi una casa gliel’avrebbe pure assegnata, comoda e sacra, purché non comunicante con quella dello Stato. Pareva smarrito il poverino, perché, un po’ sovrano e un po’ clochar, godeva di portavoce mai nominati e continuava a passare per quello che non era, tra preghiere di riparazione seminate a destra e a manca per una città in disarmo. Poi finalmente, la Chiesa.

La Chiesa è casa di Cristo per eccellenza. Era casa di Cristo per eccellenza. E già, perché dopo il comizio non proprio ben riuscito del Sindaco De Luca in piazza Matteotti, nello scorso mese di Giugno, l’agone politico dell’amministrazione cittadina necessitava di spazi più sicuri. E quali migliori di quelli della Chiesa? “O no!”deve aver esclamato il nostro povero Cristo che paziente, sì è paziente, ma fino a un certo punto. In realtà tra una scusa e l’altra, una cartaccia in terra e un cassonetto strapieno, l’umido che ti marcisce in casa e le bottiglie rotte nel centro storico, l’amministrazione in forze ha occupato la casa del Signore, anzi le case, cosicché da un quartiere all’altro, da una parrocchia all’altra, da un San Pietro a un San Rocco mi sa che il Cristo ha da cercarsi nuova casa. Si domanda, infatti, Lui come noi ( e strano è che non se lo domandino i professionisti del Padrenostro) se è veramente consono che i comizi si facciano in chiesa; e già che parlare di “monnezza” nella casa di Dio non è che sembri proprio rispettoso, ma se alla monnezza fisica, si aggiunge pure quella immateriale delle “prediche”di chi va a ad autocelebrarsi, dando numeri e cifre, sostituendosi da un lato al sacerdote, dall’altro al santo stesso, forse qualche domanda bisogna farsela, o magari farla anche ai parroci, o a chi va a pregare davanti ai musei ma poi chiude gli occhi sui mercanti nel tempio. Le foto apparse sui giornali dell’assessore Coviello e del Sindaco che pontificano sugli altari dovrebbero farci rabbrividire, perché i passati più oscuri ritornano, perché snocciolare in chiesa meriti autoassegnatisi mentre in municipio tante interrogazioni ancora attendono risposta è l’ennesima insolenza fatta ai cittadini. Da quale pulpito, insomma, arriva questa ennesima predica?! E la differenziata? E la raccolta porta a porta? E il decoro della città? Fuori dai templi, siamo ancora in attesa di un miracolo.

                Anna R. G. Rivelli


TAGS : DIFFERENZIATA  NOICITTADINILUCANI  COMUNE POTENZA  DARIO DE LUCA 

commenti: